Lavoro sporco - Mucho Mojo Club [recensione] LouchoBi BookS Parliamo di libri

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sabato 13 ottobre 2018

Lavoro sporco - Mucho Mojo Club [recensione]


RECENSIONE

Lavoro sporco 

Mucho Mojo Club



Ciao Amicony!
Inizio come sempre col ringraziare CasaSirio per questa opportunità.
Ultimo lavoro uscito per CasaSirio che, per citare Martino, racconta storie che non puoi smettere di raccontare, che significa leggere libri come questo, che raccolgono storie che ti coinvolgono e ti incollano alle pagine e che vuoi raccontare a tutti i tuoi amici, per fargli conoscere le avventure dei personaggi assurdi, patetici o geniali, ma mai surreali o inverosimili.
Linguaggio crudo e diretto, anche studiato per adattarsi alla voce che racconta quando diventa sgrammaticato, quando diventa serio e psicopatico o quando freddo e folle.

Tuo padre è stato il più grosso criminale di Chicago. Ora però è a San Quintino e ha deciso di collaborare. I suoi vecchi soci sono nei guai. Vogliono vendetta. E fuori dal carcere siete rimasti solo tu e tuo fratello.
Un serial killer si muove a Milano. Ha già ucciso quattro volte e non ha lasciato tracce. La polizia brancola nel buio. La quinta gola sta per essere tagliata. Qualcuno devo fermarlo. Sì, come?
Poi papponi con l’Alzheimer, pugili di frontiera in un’America ancora da farsi, becchini con qualche segreto di troppo e feste infernali da cui è impossibile sfuggire. 

Questa raccolta di racconti è la seconda antologia di CasaSirio del MuchoMojoClub, figlia del fortunato Racconti che apre la collana.
Sono raccolti mondi di asfalto, surreali ma nemmeno troppo alieni, anzi, fin troppo reali alcuni.
Un vecchio pappone vittima dell'Alzheimer che si trova faccia a faccia con l'eredità di una vita passata nel crimine e nell'alcool si succede alla storia di una band disgraziata che finisce per fare un patto col diavolo senza nemmeno accorgersene (uno dei miei preferiti).
Un serial killer si aggira per le strade di Milano, chi indaga è disperato ma può contare su un inaspettato aiuto e affianco il responsabile delle pompe funebri più intraprendente della storia, esilarante nel macabro dell'ambientazione che evoca nel raccontare la febbricitante follia di un moderno personaggio di Poe e ricorda una novella di Lovecraft che scrisse agli inizi della sua carriera (l'altro mio preferito).
Un boss del crimine americano sta scontando gli ultimi giorni di una condanna che lo vedrà uscire con la speranza nel cuore di avere salvato una figlia dal degrado e dalla corruzione dell'asfalto ma che si ritroverà piacevolmente colpito dall'intraprendenza della sua principessina contro i suoi ex colleghi rancorosi.

Dulcis in fundo il mio preferito e quello che mi ha lasciato  un po' meh.
Un ragazzo è stato cresciuto per combattere, per dare pugni, per guadagnare a suon di botte per fuggire da una vita di fatica senza speranza. Un ragazzo che ha conosciuto solo la rabbia del ring sta per affrontare una sfida cosi grande cui nessuno avrebbe mai potuto far fronte: combattere contro una scimmia, stesse regole, stesso animo a muovere la bestia nata e cresciuta solo per combattere, rapita dall'uomo per essere esibita durante combattimenti clandestini all'ultimo sangue. Il denaro muove gli uomini ma il sangue e il sudore uniscono l'uomo dalla bestia rendendo confusi i contorni e sfumati i confini che separano l'uno dall'altra per arrivare ad una conclusione appagante quanto inaspettata.
Lascio per ultimo Moby Dick-head che mi ha fatto scompisciare dalla prima all'ultima riga. Assurdo, incredibile e irreale il contesto e lo svolgersi delle vicende che vedono protagonisti due ragazzi drogati e ubriachi e... una balena arenata sulla spiaggia.

Ancora una volta CasaSirio ci regala questo tesoro, fucsia oggi, di rara bellezza.
Un viaggio psichedelico in un mondo di strada, disagiato, sporco e cattivo.
Alcuni racconti sono di una perfezione narrativa che lascia a bocca aperta, altri ho dovuto interpretarli un po' lo ammetto, infine altri ancora mi hanno strappato un sorriso, amaro magari, ma intenso.
Abbiamo diversi autori che si succedono di fama più o meno nota ma che trasportano nel loro mondo metropolitano e cattivo degno del Mucho Mojo reso molto coinvolgente dalla traduzione in italiano.

Consigliato?
Assolutamente si, mentre vi allisciate il pelo sullo stomaco che dovrete farvi crescere!

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"Otto maestri della crime fiction spalancano le porte della loro scrittura e celebrano il Mojo che si affaccia in ognuno di noi."

Jeffery Deaver 
John Harvey
Doug Johnstone
Danny Gardner
Adam Howe
Anthony Neil Smith
Jedidiah Ayres
Willie Meikle