Carry On - Rainbow Rowell [recensione] LouchoBi BookS Parliamo di libri

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domenica 13 gennaio 2019

Carry On - Rainbow Rowell [recensione]

RECENSIONE

Carry on

Rainbow Rowell 




Simon Snow è il peggior prescelto di sempre. Questo è ciò che sostiene Baz, il suo compagno di stanza. Baz potrà anche essere un vampiro e un nemico, ma ha probabilmente ragione. Per la maggior parte del tempo infatti Simon non sa far funzionare la sua bacchetta, oppure non sa controllare il suo inestinguibile potere mandando tutto a fuoco. Il suo mentore lo evita, la sua ragazza l'ha lasciato, e un mostro con la sua faccia si aggira per Watford, la scuola di magia in cui frequentano l'ultimo anno. Allora perché Baz non riesce a fare a meno di stargli sempre intorno?

Amicony benvenuti nel 2019!
Apriamo l'anno con uno dei libri più belli con cui ho concluso il 2018 e ringrazio infinitamente la Piemme per avermi gentilmente omaggiato di una copia di questa che si è rivelata una straordinaria avventura.
Il conosciutissimo spinoff di Fangirl, successo internazionale dell'autrice, ricalca a grandi linee la storia del più famoso maghetto di tutti i tempi ma contestualizzandola in una realtà completamente diversa.
Abbiamo il protagonista, Simon, riluttante mago e ancora più riluttante prescelto, abbiamo il suo nemico, il Tedio Insidioso, che indossa il suo volto, abbiamo la geniale Penny (la adoro), la schifiltosa Agatha (credo che sia il personaggio che più ho odiato nel 2018) e il grande, unico, solo, fantastico Baz, il "cattivo" più stupendo.
L'avventura dei quattro personaggi si snoda in un mondo magico nascosto all'interno del nostro mondo Normale.
Ho trovato una caratterizzazione dei personaggi talmente ottima ti ho dovuto rivedere il mio pregiudizio su questo genere di letture.
Il ritmo di lettura ed il modo in cui sono scanditi i vari capitoli rendono la lettura appassionante e difficilmente sarete capaci di abbandonarla per il desiderio di leggervi ogni pagina arrivare alla conclusione.
E una volta raggiunta la piangerete perché il libro è finito.
L'inclusione dell'elemento LGBT+ l'ho trovata ottima, non forzata né accomodante.
C'è un "ti amo" che mi ha emozionato da morire, come una foresta che prende fuoco...
Consiglio questa lettura a tutti quelli che hanno adorato Harry Potter purché riescano a vederla come un omaggio o un'ispirazione.

Da non perdere per chi è alla ricerca di un libro fantasy con un pizzico di LGBT, personaggi adorabili e ben costruiti e con una trama che regge nonostante l’ispirazione Rowlinghiana è un libro pieno di umorismo sottile e qualche riferimento alla cultura pop.
Il libro è ispirato ad una serie immaginata da Rainbow Rowell all’interno del suo primo libro Fangirl, edito in Italia sempre da Piemme, dove la protagonista appunto legge le avventure del mago Simon nell’Inghilterra immaginaria di una storia immaginaria.
Come un sogno nel sogno Carry On racconta la storia di Simon Snow e delle persone che lo accompagnano all'Accademia dei Maghi di Watford [The Making di Harry Potter Studio Tours si trova a Watford Junction, alla periferia di Londra.] nel suo ultimo anno, quello in cui tirare le somme e affrontare le cose da adulti.
La sua fidanzata sembra voler rompere con lui, il suo mentore e preside della scuola l’Arcimago sembra evitarlo e una creatura mangiatrice di magia conosciuta come Tedio Insidioso sta minacciando il mondo della magia indossando il suo viso.
Il suo compagno di stanza, il malvagio vampiro Baz (<3) che da anni riempie le giornate di Simon con loschi tranelli, raggiri e trappole non si è presentato a scuola ma una minaccia molto più grande pesa sul destino del giovane Prescelto.
E fin qui, ammetto, non siamo molto lontani dalla fonte d’ispirazione della Rowell ma diversamente da Harry Potter le cose andranno in modo molto, molto unico e speciale.
Abbastanza da farmi dimenticare la rogna iniziale di star leggendo una fanfiction.
C’è una politica losca e in guerra, c’è una battaglia interiore più forte di qualunque minaccia al mondo dei maghi, c’è l’amicizia, c’è l’amore, c’è l’odio.
C’è Baz (<3)!
Credo che per quanto si voglia dedicare molta attenzione a Simon il vero protagonista sia il tenebroso stronzetto stiloso.
E c’è il mistero, ci sono messaggi lasciati da spiriti in cerca di pace e sguardi intensi e relazioni curiose.
Questo libro ha saputo creare diverse atmosfere in poche righe, così intense da farmi credere di essere lì in mezzo ad affrontare con loro il ritmo palpitante in cui si svolgono i fatti.
In poche righe la Rowell ti porta dalla scuola di magia a casa della famiglia di Baz, di Penelope, di Agatha, avanti indietro, caratterizzando sapientemente personaggi e ambientazioni in modo unico.
La storia è raccontata in capitoletti brevi che tengono vivo il ritmo della narrazione con l’espediente dei diversi POV che si susseguono con i fatti raccontati (quindi non ci sono noiosissimi ritorni a rispiegare i fatti da un secondo POV ma ognuno è successivo al precedente cosi da mantenere una direzione unica della cronologia dei fatti).
Fa strano, leggendo le sue pagine, che la Rowell abbia voluto creare un libro YA così intenso e profondo usando un linguaggio ironico, con inclusioni di ridicolo (l’uso unico e speciale della magia in questo libro è divertentissimo) e che sia riuscita contemporaneamente a farmi scuotere la testa per l’assurdità di quello che leggevo e quasi piangere per l’intensità di molte scene.

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