La notte comincia piano - Daniele Titta [recensione] LouchoBi BookS Parliamo di libri

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lunedì 22 aprile 2019

La notte comincia piano - Daniele Titta [recensione]

RECENSIONE

La notte comincia piano

Daniele Titta



Sirene fin troppo acquatiche, delitti di un tempo ormai passato, tossici annoiati e un richiamo dagli abissi a cui non si può resistere. Poi predatori, manager corrotti, pupazzi e bambini che pretendono di essere uomini.
Il lato primordiale che vogliamo ma non sempre riusciamo a contrastare. Le pulsioni che ci estraniano dal mondo civilizzato e ci conducono nell’ombra. Il sangue. Il sesso. La morte.
Sette racconti permeati da una ferocia carica di speranza, sette racconti che ci accompagnano in un viaggio allucinante nel mondo di chi vive dove gli altri non guardano.
Tra il racconto di formazione, la favola nera e l’horror psicologico, LA NOTTE COMINCIA PIANO è un inno a quel periodo della vita in cui perdiamo l’innocenza e diventiamo adulti.

Come non ringraziare CasaSirio? La seconda raccolta di racconti di Daniele Titta, al termine dell’articolo trovate il link della mia recensione alla sua prima raccolta.
La notte comincia piano di Daniele Titta, è la seconda raccolta di racconti dell’autore presentata a noi da CasaSirio.
Ho adorato la prima raccolta, capace di creare con un linguaggio chiaro e semplice ma che a volte definirei allucinatorio e disturbante ha saputo trasportarmi all’interno dei mondi creati dall’autore che si sovrappongono alla nostra realtà con la naturalezza che l’autore riesce a rendere innocente.
In pratica si leggono i racconti immergendosi in una realtà che man mano che si prosegue la si lascia sempre più alle spalle ma in modo infido e senza rendersene conto, per trovarsi alla fine inevitabilmente in una situazione che sembra reale ma che ti porta a chiederti cosa ha usato di psicotropo l’autore per trovare l’ispirazione.
Ci sono le sirene qui, ma scordatevi Ariel: le sirene come queste sono così reali che quasi si potrebbe cominciare a credere che esistano.
Ci sono lotte per la vita prima che l’acqua ti soffochi mentre una bambina non capisce qual è il limite che separa la sua fantasia dalla realtà che ha attorno.
...su un giornale compare un’inserzione che parla di una coppia benestante, cultura universitaria, cerca ragazza max ventidue anni per vacanza in barca e giocare insieme. Rispondere inviando foto a figura intera (no ginecologica) e allegare numero di cellulare per contatto diretto. Annuncio serio e reale, solo interessate e no perditempo...
Isole dimenticate da Dio ma non da coloro che nuotano nelle acque che le circondano.
Riflessioni importanti sul balcone, dirimpetto a un musicista in pensione con cui scambiare pensieri e godersi una passeggiata a dar da mangiare ai pesci di un laghetto.
E quello che ho preferito, il ritorno ad una vecchia fabbrica di giocattoli che mi ha ricordato molto le ambientazioni del primo libro e che mi ha messo addosso quel senso di straniamento che un autore come Titta riesce con successo ad evocare.

Potere trovare  QUI  la mia recensione a "Sempre meglio della realtà" la raccolta d'esordio di Daniele Titta per CasaSirio.

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