Una geografia delle tenebre - Davide Camparsi [recensione] LouchoBi BookS Parliamo di libri

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venerdì 6 dicembre 2019

Una geografia delle tenebre - Davide Camparsi [recensione]

Ciao a tutti Amicony e bentrovati, oggi parliamo di Una geografia delle tenebre, di Davide Camparsi, edito Dunwich edizioni!

Una geografia delle tenebre - Davide Camparsi

Auguro a tutti una bellissima domenica e non come la mia che sto passando a letto infreddolito con un cane che mi riscalda la pancia avvolto nel pile con un té caldo che... ehm, beh non è che suoni tanto male, eh?

Invece suona male se ti costa svacco e cazzeggio da tuo cugino (ciao Fede) perché sei vecchio e se metti il naso fuori ti prendi l’iradiddio e poi lunedì chi ci va a lavorare e blablabla.

Questo è il vero horror dei giorni nostri: la carenza di cazzeggio.

Di cosa parliamo?


Tornando comunque all’argomento del giorno voglio farvi vedere oggi questa raccolta di racconti proposta da Dunwich che ringrazio come sempre e forse soprattutto al suo autore Davide Camparsi che gentilmente mi ha mandato anche una copia di un altro suo racconto, questa volta fantascientifico, Fulgide stelle immemori, edito Delos, che mi ha lasciato davvero con un piacevole senso di rinascita addosso.

Ci sono parole che formano rigagnoli aridi, petrosi e incolti: sentieri malfermi e poco battuti, disegnati su carte sgualcite. Altre che si inoltrano in boschi oscuri e rovine metropolitane. Parole che corteggiano coste infrante e abissi. Storie tracciate sotto muti cieli capovolti, orfani di qualunque respiro sacro. Una sorta di segreta geografia delle tenebre. Una mappa oscura per lo spirito, il cui scopo non è trovarsi, ma perdersi.


In questa raccolta di racconti deliziosamente horror che senza timore posso affermare che ricordano un mix tra le atmosfere di Lovecraft, qualcosa di Bradbury e molto di originale, vi posso assicurare che passerete qualche notte con la lucina accesa.

C’è un che di perverso, di orripilante e di macabro che permea come un filo di lana sporco di sangue tutto il libro legando tra loro i racconti fino a portare al delirio tipico dei racconti attorno al fuoco.

Consiglio?

Anche se in campeggio lo sconsiglierei perché è un filino disarmante l’orrore che l’autore tramette attraverso le righe che compongono i suoi racconti.

Consigliato a chiunque adori l’horror, le raccolte di racconti e le trame malate!

Chi è Davide Camparsi?


Davide Camparsi è nato e vive a Verona, dove lavora come architetto. Nel 2013 ha iniziato a partecipare a concorsi letterari vincendo il XIX Trofeo Rill, poi rivinto nel 2015 con un racconto tradotto in Spagna e Sudafrica. In seguito ha vinto diversi concorsi di narrativa fantastica tra cui una selezione per la rivista IF, il Premio Esescifi 2013, Esecranda 2015, il Premio Centuria e la Zona Morta VII e IX, Il Premio IncPi 2015, il Premio Polidori III Edizione. Una poesia in lingua inglese è stata inclusa nel HWA Horror Poetry Showcase e un racconto horror è stato pubblicato sulla rivista americana The Dark Magazine. Nel 2017 ha pubblicato il romanzo fantasy “L’angelo dell’Autunno”, un romanzo pulp “Tre di nessuno”, e una raccolta di racconti fantastici “Tra cielo e terra”, edita da RiLL.
Complessivamente, dal 2013 pubblica una trentina fra racconti e novelle in e-book e antologie di genere da Dunwich Edizioni, Edizioni Il Foglio, Nero Press, Hypnos Edizioni, Edizioni Della Vigna, Tabula Fati, dBooks, Edizioni Pendragon, I Doni delle Muse, Esescifi, EF Libri, Letteratura Horror.

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