Il profumo dell'incubo - Lisa Tuttle [recensione] LouchoBi BookS Parliamo di libri

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Il profumo dell'incubo - Lisa Tuttle [recensione]

Ciao a tuttiз Amicony, oggi parliamo de Il Profumo dell'incubo di Lisa Tuttle, edito Hypnos edizioni.

Diamo il benvenuto agli amici di Hypnos edizioni con questo fantastico titolo che si è assicurato un posto tra i migliori dell'anno.
Come forse sapete io adoro le raccolte di racconti e le propongo spesso, sopratutto quando mi approccio ad una nuova casa editrice o ad un autore particolarmente prolifico.

Il profumo dell'incubo - Lisa Tuttle [recensione]

Il profumo dell'incubo
13 storie di e scelte da Lisa Tuttle

Cosa si nasconde nella soffitta della casa dei sogni delle litigiose sorelle Sylvia e Pam? Sino a che punto si è disposti ad arrivare per raggiungere la tanto bramata Pietra Filosofale? Quali insidie può nascondere un’innocua convention di fantascienza? Cosa succederebbe se avessimo a disposizione un’ora in più tutta per noi?
Il profumo dell’incubo presenta tredici storie di Lisa Tuttle, scelte dall’autrice stessa, che ne ripercorrono la straordinaria carriera, dal classico dell’horror “La casa degli insetti”, sino al terrificante “Sogni nell’armadio”, racconto vincitore nel 2007 dell’International Horror Guild Award, un lungo viaggio nei meandri dell’incubo, dalla penna di una delle più importanti autrici weird moderne.
Potrei definire la mia opera strange fiction. Inizio da un punto nella realtà, nel mondo in cui viviamo. Poi compio una svolta e qualcosa inizia a cambiare, e un che di ignoto, di sovrannaturale, di fantastico s’intromette. (Lisa Tuttle)

Per molti anni Lisa Tuttle ha scritto placidamente straordinari racconti del brivido e romanzi potenti e inquietanti, e lo ha fatto con una naturalezza e un'abilità tali che quasi si potrebbe darli per scontati, e lei con loro. Questo sarebbe un errore tanto imperdonabile quanto non leggere le sue storie. (Neil Gaiman)

ELENCO DEI RACCONTI

"La casa degli insetti"
"Il nido"
"Il volo per Byzantium"
"A cavallo dell'incubo"
"La ferita"
"Sostituti"
"L'uomo di cibo"
"L'ora in più"
"La mia malattia"
"Sogni nell'armadio"
"Gli oggetti nel sogno potrebbero essere più vicini di quanto sembrano"
"Il libro che ti trova"
"L'ultima sfida"


I racconti pazzerelli della signora toccatella [trama]

I racconti si snodano indipendenti l'uno dall'altro in un contesto diverso in cui ogni breve narrato è diverso e unico.
Tuttavia durante tutta la lettura avrete l'impressione di starvi muovendo nello stesso mondo, nello stesso strano e disturbante piano nonostante luoghi, tempi e personaggi siano sempre differenti. 
L'autrice stessa ha selezionato i racconti e li ha raccolti in questo ordine, in questa opera unica di rilevante spessore che ripercorre la sua vita di scrittrice per il pubblico italiano.


La casa degli insetti
Davvero ardito iniziare una raccolta con uno dei racconti più raccapriccianti e disturbanti di tutti quelli scelti.
La cara, vecchia zia che vive rintanata nella sua casa un po' malmessa riceve la visita della nipote che non sa ancora di star entrando in un incubo dal quale sarà impossibile uscire.
Disgusta, lascia perplessi ma straniti, fa paura.

Il nido
Siamo ancora nel confine incerto del weird con l'eerie in questo racconto dal pesante odore horror, nauseabondo e oscuro.
Due sorelle acquistano una casa bellissima, un luogo dei sogni dove ricominciare a vivere con serenità quando scoprono che non solo non sono le uniche ad abitare quelle stanze, ma che in soffitta risiede il vero padrone di casa.
Il mostro in soffitta, niente di più di uno dei cliché dell'horror più classici reso in chiave moderna e allucinata.

Il volo per Bysantium
Semmai fosse possibile un termine del genere in questo contesto potrei dire che qui si va sul sicuro, un racconto weird fantascientifico che rievoca il classico del luogo liminale, del luogo alternativo, della dimensione X.
Bistrattato fin dagli albori della fantascienza, in questo racconto molto autobiografico, l'autrice ripercorre un'altro cliché della fantascienza, l'esperienza di una alter-ego che si reca ospite ad una convention di fantascienza e si ritrova in un nonluogo alternativo.

A cavallo dell'incubo
Adesso entriamo proprio a capofitto nei dettami del weird più avanzato, se mi è concesso definire cosi questo racconto che prende a piene mani dal surreale di Angela Carter, esplorando un intimo femminile con rara delicatezza. 
Dall'inizio alla fine si legge come il racconto delirante di un sogno spezzato, in un mondo dove sono sovvertite le leggi della maternità e del reale.
Lisa Tuttle

La ferita
Questo controverso racconto è da contestualizzare.
Quando è stato scritto alla fine degli anni 80, le esperienze di scrittura di argomenti come la distinzione di genere, la natura e la percezione di sé e il ruolo sociale di uomo e donna.
Però è interessante perché in diversi contesti si era già cominciato a vedere qualcosa, qualche timido accenno alle distinzioni di genere e di sessualità nella fantascienza più ardita ad esempio.
Ad ogni modo il racconto è la perdita di aderenza alla realtà del mondo di un uomo nel suo contesto di maschio nella società in cui vive.

Sostituti
Il protagonista incontra in pieno giorno l’orrore sotto la forma di una sorta di non meglio definita creatura dalle strane sembianze che gli suscita immediatamente una forte ripugnanza in lui ma di cui la moglie accoglie in casa un altro esemplare che, dal suo punto di vista, trova adorabile tanto da considerarlo più importante dello stesso marito che sarà invitato ad andarsene mentre lei, come pare tutte le donne, diventano come madri premurose di questi esseri assurdi. 

L'uomo di cibo
Il tema dei disturbi alimentari è uno dei più delicati e controversi da affrontare, sopratutto nell'universo della letteratura di genere, dove il rischio di cadere nella trappola del policamente scorretto è dietro l'angolo.
Terrificante e disgustoso, questo racconto affronta con una vena horror il lato dell'anoressia e del sesso, del corpo e della dissonanza sensoriale che si innesca quando il limite della disforia è superato.

L'ora in più
BAM! Il mio preferito della raccolta con ogni probabilità se dovessi per forza trovarne uno, anche perchè si parla di alterazioni spazio-temporali quindi è pane per i miei denti.
Una donna, madre di famiglia, scopre un non-luogo che compare solo al rintocco di un orologio nel cuore della notte e che sembra sentire solo lei e la porta in un mondo dove il tempo scorre diversamente che fuori, dove l'ordinarietà degli eventi è sospesa e lei può lasciarsi andare e liberare il suo estro creativo e dedicarsi al suo lavoro senza le distrazioni e la mancanza di tempo che la sua vita le impone.
Ma come sempre, c'è un risvolto della medaglia.

La mia malattia
Questo delirio in chiave mistico-alchemica parla della strana relazione di una donna con un uomo che dedica il suo tempo a qualcosa di oscuro e misterioso, un alchimista moderno alla ricerca di qualcosa che le sfugge ma di cui è totalmente dipendente.
La donna scopre di essere malata e comincia ad avere anche strane visioni e, quando decide di fare di testa sua, la situazione precipita.
Si tratta il tema della maternità e della malattia, della possessione dell'uomo e degli impulsi machiavellici della mente umana.
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Sogni nell'armadio
Orribile, alienante, disturbante.
Una bambina viene tenuta prigioniera da un orco dentro un armadio e scopre che forse, in un modo o nell'altro, c'è sempre una via d'uscita.
Da affrontare con calma e lucidità mentale.
Ne sconsiglio davvero la lettura a chi è molto sensibile all'argomento.

Gli oggetti nel sogno potrebbero essere più vicini di quanto sembrano
Questo racconto mi ha fatto sorridere in diverse occasioni.
Una coppia divorziata si incaponisce alla ricerca di una villa dimenticata che non compare su nessuna mappa, la tecnologia moderna è completamente inutile e dovranno basarsi solo sui loro ricordi e sulle loro emozioni.

Il libro che ti trova
Un autobiografico racconto in cui l'autrice racconta la sua (mancata) esperienza con Robert Aickman, autore che non riuscirà mai ad incontrare perché viene a mancare proprio poco prima dell'occasione di una visita da parte della Tuttle.

L'ultima sfida
Sempre un'asse di affinità con Angela Carter, questo racconto è una rilettura di uno scritto di Walter de la Mare dove una donna che ormai sta lentamente scivolando nell'età della saggezza affronta un incubo che si porta dietro fin dalla più tenera età.

Lezioni avanzate di weird masterclass [recensione]

Raga, qui siamo davanti a qualcosa di speciale.
Si contano davvero sulle dita delle mani in Italia oggi come oggi libri di questo genere di così alta e impegnata eleganza.
Il profumo dell'incubo - Lisa Tuttle [copertina]
Clicca sulla copertina
Siamo ad un livello avanzato di scrittura, ad un'analisi che porta, racconto per racconto, ad apprezzare sempre di più i risvolti della potenzialità incredibile di questo genere che lentamente si può senz'altro dire che sta prendendo piede sempre di più nella letteratura moderna.

In questo libro i racconti iniziano sempre con una aspettativa ordinaria solo apparente, da una situazione o un pensiero assolutamente lecito, naturale e piuttosto comune.
Mentre si legge però, ad un certo punto e senza che ci se ne possa accorgere si viene catapultati in una realtà assurda e parallela, un mondo onirico visto da una lente distorta che ci fa osservare la banalità della realtà sotto una, due, mille diverse prospettive.

Lo scopo non è mai chiaro, la morale non sempre definita e il fine sempre privo di quella parte accusatoria o difensiva che è inevitabile.

Non con Lisa Tuttle che riesce a descrivere la natura umana con rara e, forse, unica delicatezza
Nemmeno il tipo di inquadramento che va dall'horror al fantastico, dal disturbante al delicato, sfiorando temi di una rilevanza potente e fondamentale.

Ovviamente super consigliatissimo ma forse non per chi è troppo agli inizi del suo approccio con la narrativa weird o per chi non si sente a proprio agio con temi troppo disturbanti.
Tuttavia è una lettura che non può assolutamente mancare.

Chi è Lisa Tuttle? [autore]

Lisa Tuttle
Lisa Tuttle
Lisa Tuttle (1952), nata e cresciuta in Texas, ma da tempo trasferitasi in Scozia, con all’attivo oltre quindici romanzi e più di un centinaio di racconti, è una delle principali scrittrici weird e horror contemporanee. S’impone all’attenzione della critica sin dalla metà degli anni Settanta, quando nel 1974 vince il John W. Campbell Award come miglior autrice esordiente. Il suo primo successo è del 1981 con il romanzo di fantascienza Il pianeta dei venti, scritto in collaborazione con George R.R. Martin. Del 1983 è il romanzo horror, Familiar Spirit, mentre nel 1985 viene pubblicata la raccolta di racconti A Nest of Nightmares, inserita nella lista dei Horror: 100 Best Books curata da Stephen Jones e Kim Newman. Molto attenta alla condizione della donna, nel 1986 pubblica The Encyclopedia of Feminism, mentre nel 1990 cura la prima antologia horror tutta al femminile Non solo col rasoio. Tra le altre sue opere il romanzo di fantascienza Lost Future, (1992), i romanzi Il codice delle fate (2005) e La maledizione del Ramo d’Argento (2006), che esplorano le tradizioni magiche del mondo celtico, e una serie di romanzi con protagonisti il duo di investigatori Jesperson e Lane, mystery ambientati nella Londra vittoriana con forti elementi sovrannaturali.
(fonte: QUI ! Non è farina del mio sacco...)

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Si ringrazia sentitamente la casa editrice per averci fornito la copia ARC per questa recensione.